Cosa dice la legge

Cosa dice la legge: L’ATTUALE LEGISLAZIONE

 

L’entrata in vigore della legge n. 142 del giorno 08.06.1990 ha fatto scattare il diritto/obbligo per Comuni e Province di dotarsi di apposito Statuto sul quale va riportato, tra gli elementi identificativi propri dell’ente locale, la descrizione dello stemma e gonfalone.

 

Un classico esempio di legge italiana! Diritto ad avere lo stemma e l’obbligo di predisporlo nel caso lo stemma non ci fosse o non fosse a norma. Bene. E se il l’Amministrazione comunale non adempiesse a questo diritto/obbligo? A quali sanzioni andrebbe incontro? Nessuna! Ecco perché ho parlato di legge all’italiana.

Un momento. E se il Sindaco, per adempiere al dovere di apporre sullo Statuto comunale gli elementi identificativi, ovvero lo stemma e il gonfalone del suo Comune, regolarmente a norma e riconosciuti dal Capo dello Stato, in mancanza di questi requisiti scrivesse nello stesso che lo stemma esiste ed è stato regolarmente approvato dall’amministrazione comunale (dunque non in regola con la legge che vuole che lo stemma sia munito di decreto presidenziale)?

Ecco due stemmi attualmente in uso nei rispettivi comuni e non in regola con nessuna norma vigente e mai stati riconosciuti da nessuna autorità.

O, peggio ancora, se scrivesse che il Comune è dotato di stemma regolarmente approvato pur non essendo in regola con le vigenti leggi, cosa rischierebbe sotto l’aspetto penale?

Ebbene, più della metà degli stemmi italiani non sono in regola con le vigenti leggi. O perché non è mai stato approvato dal Presidente della Repubblica, o perché graficamente non a norma , o perché se approvazione esiste risale al periodo fascista con tanto di decreto firmato da Benito Mussolini!

Le Regioni, le Province, le Città e i Comuni, ovvero gli enti territoriali, e gli enti morali come banche, università, ospedali, corpi militari, ecc. sono gli unici in Italia che possono godere di una specifica tutela giuridica per quanto riguarda gli stemmi araldici.

Eppure esistono precise norme, regolate da precise leggi: il RD. 21/01/1929 n. 61, RD 07/06/1943 n. 652, R.D. 12/10/1933 n. 1440 art. 1.

Per mettere in regola uno stemma e il gonfalone non a norma e per aggiornare il linguaggio utilizzato per l’istruttoria relativa all’araldica pubblica occorre ora rifarsi al Dpcm del 28 gennaio 2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 febbraio 2011, n.25 – Suppl. Ordinario n.26.

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